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Il cerino acceso

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A preoccupare gli italiani che ragionano non è tanto la pertinacia con la quale la Sinistra continua ad adottare qualsiasi soggetto vada contro lo Stato legale e le forze dell’ordine, perché questo è nel suo Dna, quanto l’incapacità di realizzare che sta giocando in una polveriera col cerino acceso in mano

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Nessuno incolperebbe il mare perché è un grande attrattore di fulmini, ma è innegabile che la maggior parte dei fulmini vada a scaricarvisi; come nessuno incolperebbe la Sinistra di essere scientificamente eversiva, ma non v’è dubbio che essa catalizzi tutti i movimenti che allo Stato legale si contrappongono, specialmente quando portano l’etichetta pro-Pal, fascio-islamista o, peggio ancora, le stimmate di terrorista. D’altronde, alla luce dei recenti accadimenti nelle nostre città, sarebbe alquanto difficile per la suddetta Sinistra e per la sua claque nei media e nelle istituzioni negare quest’attrazione.

Facciamo qualche esempio a riguardo. Mohammad Hannoun, il rappresentante palestinese in Italia, dopo essere stato invitato per ben tre volte alla Camera dei Deputati da Nicola Fratoianni di Avs, da Laura Boldrini del Pd e da Stefania Ascari del M5S, che erano follemente innamorati di lui, è stato rinchiuso nelle patrie galere, dove ancora si trova, perché accusato dagli inquirenti di essere il collettore finanziario dell’organizzazione terroristica Hamas nel nostro Paese.

Un altro esempio, il più recente? È di questi ultimi giorni la notizia che la mente ideatrice della cellula social occulta, con finalità eversive, che da settimane sta aizzando i giovani a mettere a ferro e fuoco le nostre città mediante la violenza e il saccheggio, è un italo-marocchino di seconda generazione e ideatore del “Movimento 17 Ottobre”, tale Youssuf Siher. Assieme a lui è stata indagata anche la moglie di origini libanesi, una (sic!) mediatrice culturale pagata, evidentemente, con fondi pubblici.

Il suddetto ha collaborato sporadicamente con Il Foglio, giornale che si definisce liberale benché fondato da un ex comunista, e con Il fatto Quotidiano che si accredita come equidistante dalla politica ma che, in buona sostanza, tira la volata agli ex grillini di Giuseppe Conte, che in questo periodo è in modalità terzomondista. Pare che Siher – che al nostro Paese deve tutto – abbia collaborato anche con un centro studi di politica internazionale, ma di certo non possiamo dire che si fosse integrato, pur non essendo un emarginato vista la buona posizione sociale e le sue prestigiose frequentazioni con il gotha dell’intellighenzia italiana. Tali, incontrovertibili caratteristiche, però, mandano in discarica la letteratura che la Sinistra ha cercato di costruire intorno alle ragioni degli adolescenti saccheggiatori e violenti di questi giorni, che (secondo lei), sarebbero degli emarginati appartenenti ai ceti meno abbienti. Nulla di più falso a quanto pare. Ma, alla fine della fiera, perché l’italo-marocchino è contro di noi, quando si è messo a fare il Generale occulto dei maranza, l’aizzatore dei nostri adolescenti che già di loro hanno il diavolo in corpo.

A differenza dei tanti esperti circolanti in politica e nei talkshow, noi non abbiamo una certa risposta ad ogni domanda, sicché per le motivazioni del nostro uomo possiamo fare soltanto un’ipotesi: nonostante il fatto che esibisse comportamenti occidentali, era un islamista fanatico! Sulla sua pagina Instagram, ad esempio, era riportato questo illuminante pensiero a proposito di Hamas: «Non puoi sconfiggere coloro che credono che la morte non sia la fine». Ammesso che abbiano mai letto la versione italiana del Corano, già questo pensiero avrebbe dovuto allarmare anche coloro che strizzano l’occhio a tutti gli anti-israeliani, che poi sono gli stessi che hanno dato acritico credito a Siher accettandone la collaborazione e, chissà, magari pagandolo pure.

Possibile che nessuno di essi, come ad esempio l’integerrimo Travaglio che cerca di trovare le zecche addosso a tutti anche quando non ci sono, sia andato a guardare le sue pagine social per farsi almeno un’idea del soggetto prima di accettarne la collaborazione? Se lo avesse fatto, si sarebbe accorto, lui e gli altri liscia-pelo, che quel pensiero è un’interpretazione del versetto 154 della Sura della Vacca del Corano che, messa in mano a un fanatico diventa un precetto o, se volete, una subliminale incitazione al martirio tramite attentati e disordini: «E non considerate morti quelli che cadono sulla Via di Dio. No!». Perché, poi, la trasposizione pratica di tante sviste e dell’eccessiva indulgenza della Sinistra nei confronti di situazioni equivoche, porta i soggetti in qualche misura interessati al convincimento che, oltre ad avere Dio quale sostenitore delle loro fosche imprese, di essere intoccabili anche dalla legge, avendo metà della classe politica che parteggia apertamente per loro. Un esempio di questa impudenza ci è venuto dai ragazzotti della cosiddetta seconda generazione, i quali, durante le violenze dei giorni scorsi (perché in massima parte erano loro i saccheggiatori in ossequio alla visione islamista secondo la quale i beni degli infedeli e perfino le loro donne vanno ai credenti in Allah), hanno minacciato di morte i cronisti isolati che cercavano di documentare da vicino ciò che stavano combinando.

Ebbene, al cospetto del pericolo incombente di una violenta regressione securitaria e culturale del nostro Paese se non si corre ai ripari con una seria e severa gestione della politica migratoria, la pertinacia con la quale la Sinistra italiana continua ad adottare qualsiasi soggetto vada contro il proprio Paese, contro lo Stato e contro le forze dell’ordine è aperta complicità. Ma ad angosciarci non è tanto questa sorta di antinazionalismo che la Sinistra, comunque, porta incistato nel cervello come un tumore maligno, quanto l’incapacità di realizzare che sta giocando in una polveriera col cerino acceso in mano. E vincere le prossime elezioni politiche – come essa sostiene di poter fare – in queste condizione e con certi personaggi da farsa, più che una vittoria politica sarebbe un dramma di portata biblica per l’intero Paese che, per il combinato disposto dell’islamismo sopraffattore e del fallimento finanziario inevitabile con “questa” Sinistra pauperista al governo, finirebbe inevitabilmente per essere commissariato dall’Unione Europea e dalla Bce. 

Ma niente paura, nel caso dovesse accadere la Sinistra saprebbe come fare per realizzare finalmente l’egalitarismo in Italia: ci metterebbe tutti, ma proprio tutti, col culo di fuori a botte di tasse, di patrimoniali e di un’immigrazione indiscriminata sempre meno sostenibile dal nostro welfare che già adesso è alla canna del gas.

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