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L’utopia è nuda

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Dopo lo smacco di Aquisgrana i sinceri europeisti devono svegliarsi e non continuare a scambiare per realtà quell’idea di Europa unita che esiste soltanto nella loro testa: gli altri parlano di solidarietà, ma hanno messo in ginocchio la Grecia, blaterano di fratellanza ma vogliono imporre l’accoglienza dei migranti all’Italia, sono fan del papa e praticano il signoraggio monetario sui Paesi poveri dell’Africa
– Silvio Cortina –

Con la firma dell’accordo di Aquisgrana del 22 gennaio tra il presidente francese Macron e la cancelliera tedesca Merkel il duopolio franco-tedesco, approfittando dell’imminente uscita della Gran Bretagna dall’Unione, ha messo definitivamente la sua ipoteca sull’eurozona. Non che prima l’eurozona non fosse già così, ma con il citato accordo è stato messo nero su bianco per dire una cosa che tutti sanno e pochi dicono.

Peraltro, questo voler calare la spada di Brenno sul Consiglio europeo non porterà bene a nessuno – neppure ai diretti interessati – perché se dopo la caduta dei blocchi politici e militari l’Unione parlando con una sola voce poteva porsi come partner planetario di Usa, Giappone, Cina e Russia, adesso quel compito sarà svolto da Francia e Germania… agli altri Paesi dell’eurozona rimarranno le briciole.

Il presidente francese Emmanuel Macron

Come dire che lo strapotere economico della Germania, che ha cooptato la Francia, ha completamente alterato gli equilibri europei degli inizi anni Novanta, sui quali si erano stabilite le basi per la moderna Ue, ma la deriva egemonica di Francia e Germania rimette tutto in discussione anche se, al momento, pare che nessuno stia facendo qualcosa per evitarla o per farle mutare direzione.

Il buon senso suggerirebbe che tra due padroni, uno vicino e l’altro lontano, è meglio scegliersi quello lontano, perciò, per come si sta evolvendo in questi mesi l’Ue, se proprio dobbiamo essere subordinati a qualcuno è meglio tornare a esserlo degli Usa piuttosto che dei franco-prussiani! Peraltro già Gaetano Salvemini aveva suggerito una soluzione del genere: «Non dovremmo cercare alleati né a Oriente, né a Occidente, ma se proprio saremo costretti a scegliere, meglio l’America»

Si spera che dopo lo smacco di Aquisgrana all’Ue gli europeisti si accorgano dell’errore di valutazione che continuano a fare nel confondere l’utopica idea di Europa unita, che esiste soltanto nei loro astratti ideali: i due di Aquisgrana, infatti, parlano di solidarietà, ma hanno messo in ginocchio la Grecia, blaterano di fratellanza ma vogliono imporre l’accoglienza dei migranti all’Italia, sono fan del papa e praticano il signoraggio monetario sui Paesi poveri dell’Africa. Come anche nessuno si accorge dell’enorme surplus commerciale tedesco che è al doppio del consentito. Tutto questo altera non solo gli equilibri economici europei ma anche quelli mondiali, perciò Trump parla di dazi sulle auto europee: si pensi a che cosa succederebbe se l’Italia sforasse il deficit al doppio del consentito!

La cosa preoccupante è che non si vede alcun cambiamento in vista, nessuno che parli di revisione dei meccanismi, nessuno che proponga una riforma radicale… è come se l’Unione europea fosse diventata un malato che rifiuta le cure.

Purtroppo per loro, i politically correct non hanno più alibi per fare finta di non vedere che l’utopia è nuda e che, al voto europeo del prossimo 26 maggio, la sua immagine potrebbe risultare addirittura oscena alla maggioranza degli elettori dell’Unione Europea che si recheranno nella cabina elettorale.

Foto in evidenza: Trend on line
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