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Apache allupato e con poco cervello

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Apache
Se è vero che un figlio non può scegliersi i genitori naturali, è altrettanto vero che certi figli non fanno niente per meritare gli agi e i vantaggi procurati loro dalla condizione sociale o politica dei propri genitori. In fondo, per meritare una tale condizione ad essi è richiesto soltanto di avere un certo contegno e tenere sobri comportamenti privati, specialmente quando si è rampolli della seconda carica dello Stato

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Leonardo Apache, il figlio diciannovenne (e allupato a quanto sembra) del presidente del senato Ignazio La Russa, è stato accusato di aver violentato, nel letto di casa sua, una coetanea ed ex compagna di scuola. Com’era prevedibilissimo, la denuncia dell’accadimento da parte dell’interessata ha scatenato una gazzarra pseudopolitica della Sinistra contro il senatore La Russa “colpevole” soltanto di essere il padre di suo figlio.

Lo stupro è un evento così violento e traumatizzante per chi lo subisce che facciamo fatica a capire perché, nel caso in specie, l’interessata si sia recata a presentare la denuncia con francescana calma, addirittura quaranta giorni dopo il presunto accadimento. Tuttavia non vogliamo entrare nel vivo della questione sostituendoci agli inquirenti e ai magistrati, ma vorremmo fare soltanto tre domande al giovane Apache di casa la Russa.

La prima domanda: ti pare normale portare una ragazza ubriaca e drogata nel tuo letto, anche se, eventualmente, non ti sei congiunto con lei contro la sua volontà?

La seconda domanda: non dovresti essere più attento ai comportamenti privati quando sei il figlio della seconda carica dello Stato e vivi sotto il suo stesso tetto?

Terza domanda: non credi, rievocatore nel nome di una fiera stirpe pellerossa, di meritare l’ergastolo per la coglionaggine se esistesse?

Povero il nostro Ignazio, non gli è bastato avere in casa la testa marmorea di Mussolini regalatagli dal padre, ci mancava anche quella di ca… del figlio.

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