La Chiesa e le Sturmtruppen dell’utero in affitto

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Il segretario di Stato vaticano sembra condividere le valutazioni del congresso delle famiglie che si terrà a Verona con i più facinorosi pasdaran delle unioni cosiddette alternative della sinistra, come la senatrice Monica Cirinnà, la relatrice della legge sui matrimoni gay, che ha addirittura una considerazione coprologica di Dio e della famiglia stessa. Davvero strane certe convergenze
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Il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, a chi gli ha chiesto se la Chiesa fosse d’accordo o meno sulle motivazioni del XIII° Congresso Mondiale delle Famiglie che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo prossimo, ha risposto con un sofferto «Siamo d’accordo sulla sostanza». Ebbene, se il contrario della sostanza è la forma, ovvero la trasposizione pratica delle cose – e nonostante la curialesca risposta dell’alto prelato – dobbiamo dedurre che, sotto sotto, la Chiesa non nutra molta simpatia per il prossimo congresso di Verona.

Incomprensibile atteggiamento, stante che nella città di Giulietta e Romeo si discuterà di figli, di genitori insomma della famiglia tradizionale secondo i biblici (e naturali) dettami. Allora ci domandiamo cosa ci sia di male in tutto ciò per un organismo che ha proprio la Bibbia come suo fondamento. A maggior ragione che è stato proprio papa Bergoglio con l’esortazione apostolica Amoris Laetitia a ribadire che «Adamo, che è anche l’uomo di tutti i tempi e di tutte le regioni del nostro pianeta, insieme con sua moglie dà origine a una nuova famiglia, come ripete Gesù citando la Genesi: Si unirà a sua moglie e i due saranno un’unica carne».

Come mai la Chiesa bergogliana sulla famiglia tradizionale – l’unica possibile se gli esseri umani vorranno continuare a popolare la terra – non è d’accordo né con la Bibbia, né con l’Evangelo e, a quanto pare, neppure con se stessa? Sono molti, più di quanti non si voglia ammettere, i cattolici sconcertati e delusi da questa incomprensibile ambivalenza della loro Chiesa su temi fondamentali come il divorzio, l’aborto e adesso sulla famiglia. Nessuno pretende che l’attuale papa, come il suo predecessore Pio IX aveva fatto con i comunisti nel 1949, scomunichi chi non la pensa come lui. Sui temi valoriali della religione, però, ci dovrà pur essere una sostanziale differenza tra il segretario di Stato vaticano e la senatrice Pd Monica Cirinnà!

Il manifesto del XIII Congresso mondiale delle famiglie che si terrà a Verona dal 29 al 31 marzo

Sì, perché è già da parecchio che la Chiesa – volente o nolente – si ritrova sui grandi temi per compagni di strada quei pasdaran della sinistra italiana che iscriviamo, a titolo d’onore, tra i più facinorosi come la predetta senatrice – quella dei matrimoni omosessuali – che ha una considerazione coprologica sia di Dio che della famiglia. Eppure su certe battaglie toccanti l’essenza stessa dei credenti, ritrovarsi sulla stessa barricata di questa signora, dovrebbe far venire dei dubbi anche al sagrestano dell’ultima parrocchietta d’Italia. Che cosa spera la Chiesa in questo modo… di attrarre più fedeli? Pare che, invece, stia perdendo anche parte di quelli che già aveva.

Peraltro, non si capisce neppure perché la sinistra, sacra vestale della Costituzione, abbia così in odio il congresso di Verona sulla famiglia tradizionale. Non è forse l’articolo 29 della Costituzione da essa tanto citata a stabilire che la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio? E allora, perché questa sua folle voglia di voler fare la pulizia etnica della famiglia naturale? Spera di attrarre più voti così? A quanto dicono i numeri, anch’essa sta copiosamente perdendo i consensi che già aveva come la Chiesa.

Possibile che i due massimi sistemi ideologici italiani – sinistra e Chiesa – stiano allegramente avviandosi sulla strada del cupio dissolvi senza rendersene conto? Evidentemente sì, se non si sono neppure accorte che dei ragazzotti volenterosi, ma arruffoni e senza nessuna esperienza di governo, hanno dovuto estrometterli dal potere per non fare andare in vacca il Paese.

Per ritornare al congresso sulle famiglie di Verona, le parole e le iniziative irresponsabili dell’intellighenzia di sinistra e del M5S (di poca intellighenzia…) stanno alimentando un pericoloso gioco al massacro, una caccia ai “diversi” degna della Germania nazista. Siamo ormai al punto che gli esagitati di sinistra hanno iniziato a minacciare gli albergatori Veronesi che ospiteranno i partecipanti al congresso delle famiglie.

Ci domandiamo, a questo punto, quando entreranno in azione anche le Sturmtruppen anti-famiglia, ovvero le squadre d’assalto dello spermatozoo inviato per posta e dell’utero in affitto.

Noi suggeriremmo a tutte le parti in causa, Chiesa inclusa, di abbassare i toni su questioni già di per sé laceranti come famiglia e immigrazione. Visto anche quanto è accaduto ieri a San Donato Milanese dove un senegalese integrato, che non doveva stare dove stava, ha tentato di bruciare vivi cinquantuno bambini per il caso della nave Mar Jonio, gonfiato dai media e dalla sinistra molto più di quanto fosse necessario.

Immagine in evidenza: la senatrice Monica Cirinnà l’8 marzo 2019