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Il regalo di San Valentino

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L’amore può indurre a compiere imprese fuori dal comune se non addirittura esagerate. Dante Alighieri il più esagerato di tutti perché, per amore di Beatrice Portinari, se ne andò a fare una passeggiata nell’aldilà in compagnia di Virgilio. Attenti, però, perché in amore l’esagerazione non sempre produce i risultati sperati

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Si avvicina la giornata di San Valentino, il patrono degli innamorati e dell’amore anche se, data la veneranda età, mi sentivo un po’ fuori posto a parlarne, ma poi pensando che, come sostengono i militari, l’anzianità fa grado mi lancio in qualche riflessione a riguardo, in una sorta di suggerimento non richiesto. Esordisco col dire che sul patrono degli innamorati conosciamo tanti aneddoti e leggende ma non abbiamo nessuna notizia certa e ben documentata: in altre parole di lui non sappiamo niente di preciso. Eppure, quando ricorre il suo giorno nel calendario cristiano, il cuore degli innamorati batte più forte per il partner al quale per la circostanza si destina un cadeau che, a seconda dell’età e delle possibilità, spazia dagli intramontabili cioccolatini degli spiantati all’auto Bugatti Chiron Sport personalizzata che, qualche anno fa, un danaroso marito inglese ha regalato alla moglie per San Valentino. Via di mezzo tra questi due estremi? Il monopattino!

Non neghiamo che l’amore possa indurre a compiere delle imprese fuori dal comune se non addirittura molto esagerate. Dante Alighieri, nel caso il più esagerato di tutti, per amore di Beatrice Portinari se ne andò addirittura a fare una passeggiata nell’aldilà in compagnia di Virgilio. Attenti, però, perché in amore l’esagerazione non sempre produce buoni risultati. Infatti, mentre il contemplativo Alighieri continuava a vedere in monna Beatrice una “… donna gentile e tanto onesta” e non una ragazza con i desideri e le fantasie della sua età, questa pensò bene di sposare Simone de’ Bardi che era ricchissimo e, stando ai suoi contemporanei, anche molto più bello e “concreto” di Dante che, diciamolo con franchezza, con quel profilo aquilino, il nasone adunco e il mento sporgente, era piuttosto cesso anche per i canoni estetici della sua epoca.

Con un velo d’irreprimibile nostalgia, ricordo ancora di aver regalato, il giorno di San Valentino di oltre sessant’anni fa, la prima fedina d’oro alla fidanzatina di allora che, come me, aveva all’incirca quindici anni. Per l’acquisto spesi mille lire dell’epoca presso l’unico orologiaio del paese che faceva anche il venditore d’oro in una botteguccia di pochi metri (orefice era una parola troppo grande per quelle dimensioni…) il quale, mosso forse dalla tenerezza per tanta adolescenziale sfacciataggine, mi fece pagare la fedina d’oro l’equivalente di 50 centesimi di oggidì. Ma, come era accaduto per Dante, la destinataria di quell’anellino da adulta sposò un altro che poi abbandonò alcuni anni dopo. Col senno del poi, posso soltanto aggiungere: meno male!

Quando ciò avvenne non me ne importò un fico secco a dire il vero, ma fu allora che mi si rivelò una grande verità: noi – più che di una persona – ci innamoriamo dell’amore, il che è come dire che ci innamoriamo dell’astratto. Il limite delle concezioni astratte, però, è che, quando esse sono costrette a confrontarsi con la realtà inevitabilmente finiscono per deluderci, e allora può succedere che passino, che sposino addirittura un altro, senza lasciar nessun segno o, al massimo, un flebile rimpianto per il tempo perduto. Questo San Valentino, perciò, ai fiori e ai cioccolatini per il vostro partner unite un regalo raro, il più bello e certamente il più prezioso: la comprensione, come tento di spiegare nel video.

Parlo della considerazione e comprensione per le sue idee, per i suoi progetti, per i suoi pensieri, per i suoi trasalimenti, per la sua cedevolezza, per i suoi entusiasmi, per le sue tristezze e perfino per le sue sconfitte perché – e di questo bisognerebbe essere ben consapevoli – il percorso della vita è fatto di giorni lieti e di giorni tristi. Ma, se amate una persona vera e non la sua fotocopia ideale, in vecchiaia avrete dolce nostalgia persino delle difficoltà e dei giorni tristi affrontati in sua compagnia, quando la vostra Valentina vi spronava, vi sosteneva e vi amava ancora di più dopo ogni caduta.

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